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Candelora

 

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Il nome Candelora deriva dall'usanza di benedire e distribuire ai fedeli le candele, cosi come viene fatto in altri momenti cruciali della vita cattolica: battesimo e cresima. La simbologia della luce divina del Cristo è ricollegabile ai miti del Dio Sole e della scintilla fecondatrice, benchè ovviamente i significati teologici assumano differenti aspetti. Popolarmente le candele benedette acquistano poteri terapeutici e protettivi: venivano infatti conservate a accese solo in caso di calamità: temporali molto forti, tempeste, aspettando una persona che non tornava o che si pensava fosse in grave pericolo, nelle agonie di un malato, durante le epidemie o i parti difficili.

Attraverso questo rituale, si possono chiedere:

  • Aumento delle facoltà di Sensitività e Veggenza
  • Giovinezza di Corpo, Spirito e mente
  • Riequilibrio della salute
  • Purificazione completa

Ultimo aggiornamento ( Martedì 29 Gennaio 2013 11:33 )

 

La Preghiera di Kirk Kilgour

Chiesi a Dio

di essere forte per eseguire progetti grandiosi:
Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.

Domandai a Dio che mi desse la salute
per realizzare grandi imprese:
egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere
perché gli uomini avessero bisogno di me:
egli mi ha dato l'umiliazione
perché io avessi bisogno di loro.

Domandai a Dio tutto per godere la vita:
mi ha lasciato la vita
perché potessi apprezzare tutto.

Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo,
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.

Le preghiere che non feci furono esaudite.

Sii lodato; o mio Signore,
fra tutti gli uomini
nessuno possiede quello che ho io!

Preghiera scritta dal famoso campione olimpionico di pallacanestro, rimasto paralizzato nel '76  a seguito di un incidente durante un allenamento. La preghiera è stata letta dall'autore in Piazza San Pietro, durante il Giubileo degli ammalati, alla presenza di Sua Santità Giovanni Paolo II.

10 dicembre 2011

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14 novembre 2011

La Meditazione


La nostra mente, di solito è attraversata da un estenuante flusso di pensieri, ricordi, rancori, desideri, speranze. Giorno dopo giorno, perfino quando dormiamo, la mente è sempre al lavoro: sogna, continua a rimuginare, è costantemente immersa in ansie e preoccupazioni di ogni genere. Questa condizione mentale, caratterizzata da una continua tensione, è lo stato di "non-meditazione". Quando la congestione dei pensieri si dissolve e la mente tace allora è possibile la meditazione, intesa come silenzio prezioso nel quale diventa possibile accedere alla nostra personale verità. Ogni essere umano infatti ha bisogno di lavorare su se stesso per correggere la percezione distorta della realtà che gli preclude la conquista della felicità autentica. Questo lavoro interiore, che consiste in una radicale riorganizzazione della psiche e di tutti i suoi contenuti, è la meditazione. Questa praticata attraverso le giuste tecniche, induce in uno stato di progressivo rilassamento mentale, favorisce la tranquillità, l'equilibrio, l'armonia interiore e l'espansione della coscienza, fino a giungere all'esperienza del proprio sé più profondo. Lo scopo della meditazione è di ripulire la mente dalle contaminazioni e di favorire lo sviluppo di attenzione, concentrazione, capacità di analisi, fiducia, calma, gioia per condurci, infine, al più alto grado di saggezza, quello che ci consente di vedere le cose così come sono in realtà. Meditare è un'attività che coinvolge l'intero sistema corpo-mente-spirito e che produce benefici effetti sull'organismo. Si rivela, inoltre un ottimo metodo di prevenzione: uno stato generale di equilibrio e di armonia ha ricadute positive sul funzionamento del sistema immunitario e aiuta a contrastare la comparsa delle malattie. La meditazione è da sempre una pratica d'importanza fondamentale in Oriente, ma è praticata anche in Occidente, dove però si collega a rituali religiosi, al raccoglimento spirituale e alla preghiera. La meditazione si avvale della concentrazione per superare quel muro di confusione e superficialità che ci impedisce il contatto con la chiara e lucida comprensione della realtà. Lo scopo di essa è quello di purificare la propria mente, la pratica meditativa infatti depura il pensiero da quei sentimenti negativi (gelosia, avidità, invidia....) che avviliscono il nostro essere e lo riducono in uno stato di schiavitù emotiva. La concentrazione è la base della meditazione in tutte le sue forme. La concentrazione si può esercitare su diversi supporti meditativi: su una semplice forma geometrica, su una parete bianca, su una melodia lenta e ritmata, su un movimento del corpo, sull'alternarsi delle fasi di inspirazione ed espirazione. La meditazione è una componente comune a tutte le pratiche religiose, incluse quelle delle tre religioni monoteiste. In esse è strettamente connessa la preghiera piuttosto che al controllo del sé, come avviene nelle discipline orientali. Sempre più persone ricorrono alla meditazione, affiancata ai trattamenti medici convenzionali, per curare l'ipertensione. La riduzione della pressione del sangue è pari a quella normalmente prodotta dai farmaci, doppia rispetto a quella prodotta dal rilassamento muscolare progressivo ed è circa sette volte maggiore di quella prodotta dal cambiamento di dieta e dagli esercizi fisici. Quindi con la semplice riduzione dello stress si può tenere sotto controllo la pressione del sangue, evitando gli effetti collaterali quali nausea, sonnolenza, depressione.


12 ottobre 2011

Roma e i suoi Angeli

Che fortuna che abbiamo noi romani a vivere nella “città eterna”, straordinariamente romantica, ricchissima di luoghi e storie d'amore, circondati da meraviglie d’ogni genere e baciati da un clima eccezionale, dove passato e presente appaiono indissolubilmente legati. Quando ci soffermiamo un attimo ad ammirare ciò che ci circonda, il nostro animo prova un piacere indescrivibile e l’immaginazione, spesso e volentieri, si sostituisce alla realtà, come quando, per caso o per proposito, ci si ritrova di fronte a Castel Sant’Angelo, che da duemila anni si specchia nelle pigre acque del Tevere e accompagna le sorti e la storia di Roma. Il ponte che porta al castello, su entrambi i lati spiccano dieci angeli, i più belli che io abbia mai visto, talmente belli, da rimanere incantati. La loro magnificenza obbliga chi li guarda ad una riflessione interiore, dove la ragione e la fantasia si fondono in pensieri sublimi e immaginari, di cui questi Angeli ne sono il simbolo. Sculture queste, che con la loro bellezza, la loro serenità e la dolcezza intrinseca che emanano, sembra siano stati scolpiti, per ricordarci che loro, altro non sono che un trait d'union tra noi e Dio. Sopra al castello invece, svetta l’Arcangelo Michele, che con la sua spada difende la città ed i suoi abitanti da ogni avversità, mentre ancora più su le stelle brillano di un colore celestiale, a terra invece i nostri ragazzi sul ponte dei desideri, dichiarano i loro amori sotto le ali degli Angeli .





30 settembre 2011

Papa Giovanni XXIII

Papa Giovanni XXIII sosteneva che quando doveva visitare qualche personaggio importante, chiedeva al suo Angelo Custode di mettersi in contatto con il suo, in modo da influenzare le sue decisioni. Questo, secondo il “Papa buono” era un consiglio che gli aveva dato il Santo Padre Pio XI e che lui stesso aveva trovato sempre fruttuoso.


16 settembre 2011

Karma e Dharma

Karma : per tantissimi è una parola misteriosa di cui s'ignora il vero significato, ad altri invece è noto il significato, molti, purtroppo invece, lo usano impropriamente, a proposito di tutto e di niente, svilendola così del vero e profondo significato che essa racchiude.

Karma e Dharma: debiti e crediti

Anche se può apparire abbastanza riduttivo, il concetto di Karma è quello di una sorte di “debito” dovuto, nella vita, per azioni non positive, mentre quello di Dharma è una sorte di “credito” per quelle positive e buone.

Il Karma, secondo i testi sacri tibetani, è uno “stato mentale” e di questi stati ce ne sono due : uno “stato mentale temporaneo”, legato dunque al livello mentale che appare e scompare, l’altro corrisponde a un livello mentale “primario” legato alla mente principale.

Il Karma appartiene alla prima definizione di livello mentale, cioè quello temporaneo: per spiegarlo faremo qualche esempio. Può capitare di essere , per qualche situazione, arrabbiati, irati : ma questo stato non dura per sempre poiché ha un inizio e una fine, ovvero è temporaneo. Essere arrabbiati dunque appartiene allo stato mentale temporaneo , cioè quello che appare e allo stesso modo sparisce.

Il Dharma è, sostanzialmente la “rettitudine“, la conseguenza diretta per le buone azioni che abbiamo fatto e che ci vengono computate come “crediti”. Ma per capire meglio il concetto dobbiamo approfondirlo parlando di reincarnazione e, alla luce di questo, approfondire lo stesso termine di Karma.

Letteralmente Karma deriva dal sanscrito e significa “legge di causa ed effetto”: una legge scritta nel tempo, una legge cosmica e universale a cui tutti, volenti o nolenti, ci crediamo o meno, obbediscono.

L’universo intero è sottoposto a questa Legge, per cui possiamo definirla senza dubbio come una Legge Divina.

Una legge che anche scientificamente abbiamo definito: ad ogni azione corrisponde, necessariamente, una reazione uguale ed opposta. Filosoficamente diciamo di compensazione, di riequilibrio.

In pratica se , ad esempio e per intenderci, sferriamo un pugno ad una persona, quest’ azione violenta deve essere necessariamente compensata, riequilibrata, perché , in modo inequivocabile, ci viene attribuito, si appiccica addosso, un debito per la cattiva azione. Debito che deve essere estinto, riequilibrato in questa, o in un altra vita. Come anche in questa vita è possibile che stiamo “riequilibrando” un debito acquisito in un altra. La Legge Divina è necessaria per condurci lungo il cammino di purificazione ed elevazione spirituale.

Come vedete non è molto lontano dal concetto “occidentale” di peccato : per la religione cattolica, ad esempio, il peccato commesso va scontato nella vita ultraterrena , non ammettendo quest’ultima la possibilità di vivere un altra vita terrena. Quindi l’energia sarebbe compensata dall’anima o con l’inferno (stato permanente), o con il Purgatorio (stato transitorio) o con il Paradiso (stato definitivo): solo il concetto di stato permanente è estraneo alla dottrina del Karma .

Tutto sommato il Karma equivale alla nostra “coscienza” e come tale esiste in varie forme : quella individuale, quella familiare, quella nazionale , quella collettiva. E’ il Karma (coscienza) stesso ad essere “giustiziere” per questa legge universale.

Ma un Karma “sporco” può essere “ripulito”, reso trasparente: la rettitudine, il Dharma, come l’insegnamento di un buon maestro può servire a questa Legge Universale o Divina di compensazione.

Il Karma , d’altra parte, lancia dei chiari segnali quando attende di essere ripulito e riequilibrato : a chi non è mai capitato quella classica sensazione di un deja vu nel vivere alcune situazioni che sentiamo di aver già vissuto, oppure di capire che un improvviso malessere fisico è attribuibile a “qualcosa di non buono che abbiamo fatto” , oppure un sogno che viviamo dal profondo come un avvertimento?

Esso, dunque è il riequilibratore universale delle nostre azioni, anche commesse in altre vite. Mentre per l’occidente il tempo è lineare , ovvero ha un inizio e una fine, per i tibetano è invece a forma di ruota (Sansara) , ovvero è ciclico e prevede la reincarnazione che in altre parole è l’anima che prende un altro corpo per riequilibrare il suo Karma individuale per purificarsi ed elevarsi spiritualmente.

Per il cattolicesimo questa vita terrena è la sola disponibile: qui ci si può pentire e confessare, accedendo alla salvezza, fermo restando quello che è stabilita come “pena“, tutta da scontare in questa vita o nell’altra al termine di questa unica vita terrena. Fermo restando che, in deroga a questa Legge Divina, che pur i cattolici ammettono esistere, la Chiesa può ovviare alla “pena” con le “indulgenze” ovvero soprassedere o “purgare” parte della pena dovuta a sua discrezione.

Nelle filosofie orientali, le più antiche in assoluto, invece si ammette la reincarnazione: ad esempio, nei testi Veda il bambino appena nato recherebbe con se un sacchetto di semi che altro non sono che le azioni per cui verrà ricompensato o di cui viene chiesto il riequilibrio in questa vita.

Insomma se ha seminato bene nell’altra vita riceverà bene, se ha seminato male ne riceverà altrettanto.

Le buone azioni e la Rettitudine, il Dharma, possono essere la purificazione del Karma: per la qual cosa i tibetani usano affidarsi a un “maestro” che li guidi sul sentiero luminoso della purificazione.

Purtroppo noi occidentali usiamo “deformare” questi concetti a nostro uso e consumo svilendo non solo il significato e il concetto universale di questa profonda filosofia , ma usandola anche per scopi meno nobili e impropri, che ha come conseguenza quella di sporcare il Karma di chi fa un abuso o un uso improprio o non veritiero di questa verità universale.

 

08 settembre 2011

Il Regno degli Elementali

I figli degli Angeli sono i magici spiriti della natura che, se onorati e apprezzati, portano abbondanza ed equilibrio sulla Terra. Appaiono spesso sotto forma di luci colorate o mulinelli di vapore.

Essi si suddividono in:

FATE  : Fate, elfi, gnomi e folletti sono spiriti della terra che governano fiori, piante, alberi, suolo, sabbia e cristalli.  Questi ci spiegano come nutrirci e vivere nell'abbondanza in quanto co-creatori di equilibrio e armonia. Gli spiriti degli alberi e delle piante, come ben sapevano i nostri antenati, possono aiutare il benessere della persona basterà trovare un albero nel quale sentirete armonia e accoglienza e chiedergli di lavorare con la sua essenza spirituale.

SIRENE : Le sirene e le ondine governano le acque e ne custodiscono le creature. Gli spiriti dell'acqua ci insegnano a pulire ed equilibrare le nostre emozioni. Essi hanno molto da insegnarci sull'adattamento alle diverse situazioni della vita, senza che questo ci porti a rinunciare alla nostra ricettività di base.

SALAMANDRE : Le salamandre sono spiriti del fuoco e ne custodiscono i segreti dell'energia di trasformazione. Se ne trovano a bizzeffe presso i vulcani, questi spiriti rendono evidente l'energia dinamica della nostra forza vitale, la scintilla di fuoco divino che dimora in ognuno di noi. Questa forza ci chiama ogni giorno verso la luce e ci risveglia dal sonno. Il fuoco purifica brucia e distrugge il vecchio, consentendo al nuovo di emergere.

SIFILIDI : sono gli spiriti dell'aria, portano le nostre preghiere agli Angeli.  Lavorare con le sifilidi accresce intuizione, comunicazione, immaginazione creativa ispirazione.

DEVA : I deva sono i più evoluti degli elementali e spesso collaborano con gli umani, specie in quanto guardiani dei  posti sacri o di boschi, si possono trovare nei cristalli di quarzo ialino. I deva che dimorano nei cristalli di quarzo ci insegnano non solo ad elevare la nostra frequenza ma anche  ci aiutano sul benessere nostro e planetario.

14 agosto 2011

Segnali e biglietti da visita Angelici

Talvolta, gli Angeli manifestano la loro presenza in modi che tutti possono vedere.

Ecco alcuni dei più consueti segni della loro presenza.

FIORI : Molti raccontano che, sul loro altare angelico, i fiori durano più a lungo, anche per oltre un mese, alcuni asseriscono che dopo un'incontro angelico uno dei loro fiori cambiò di colore.

PIUME : Le piume possono apparire nei posti più impensati. Queste sono proprio il biglietto da visita degli Angeli.

NUVOLE : Gli Angeli si possono vedere fra le nuvole, specie quando avete chiesto la loro assistenza, provate a guardare su nel cielo fra le nuvole sicuramente vi farà vedere un segnale della sua presenza.

CRISTALLI : Gli Angeli  possono apparire anche nei cristalli, appaiono nei cristalli "angelici" come celestite, serafinite  ecc. però il più delle volte appaiono nei cristalli di quarzo ialino, apposta è utile portare con se un ciondolo di questo  per permettere il contatto con l'angelo.

PAROLE : Spesso dopo avere richiesto l'aiuto degli angeli, capita di sentire la parola "angelo" pronunciata in una canzone alla radio o alla televisione, oppure qualcuno la dirà in un contesto improbabile.

DONI ANGELICI: Se inaspettatamente ricevete un oggetto che ha la forma di un angelo, potete stare tranquilli che gli Angeli hanno ispirato questo regalo come "prova della loro presenza".

13 agosto 2011

Termini Magici: La fattura

Prima di proseguire sull'articolo in questione vorrei farvi alcune importanti raccomandazioni:

Siate sempre consapevoli su ciò che dite e su ciò che fate.

Non cercate, mai e poi mai, risposte sulla salute di un individuo tramite tarocchi o altri sortilegi. Lo stato di salute, sia fisico che psichico di una persona ed i relativi esami e accertamenti, devono essere effettuati solo ed esclusivamente da personale medico.

Infine, non dimenticate mai che nella vita prevale sempre la famosa “regola del tre”: "Se fai del bene o del male, ti ritornerà indietro per tre volte”

La FATTURA

La fattura fa parte di quei procedimenti magici conosciuti sotto il nome generico di maleficio o sortilegio,la sua specificità dipende dal bene o dal male che si vuole intenzionalmente operare nei confronti di altre persone.

Esistono fatture di Magia bianca, nelle quali ci si avvale delle forze della natura, oppure fatture di Magia nera dove si fa ricorso a delle forze negative.

La fattura, in genere, è praticata in maggior misura nella magia nera e viene eseguita per recare danno, a volte anche grave, contro una determinata persona o, al contrario, a far innamorare la vittima designata.

Questo genere di fatture, per poter conseguire gli obiettivi prefissati, necessitano di rituali che richiedono l’intervento di forze altamente negative; per questo motivo non tutte le persone hanno la capacità di eseguire correttamente una fattura o di governare energie negative così potenti. Pertanto gli operatori del male, per ottenere risultati soddisfacenti ed evitare rischi personali gravi, debbono necessariamente avere una conoscenza ed una preparazione occulta non indifferente.

Chi pratica fatture deve sapere quali sono le date esatte per preparare un rito e quali sono, al contrario, i giorni assolutamente da evitare; per questo motivo bisogna avere una completa conoscenza delle fasi lunari.

Nei periodi di Luna Nuova vengono eseguiti i lavori per le cose da iniziare (ad esempio, un legame d'amore). In quelli di Luna Calante per i lavori riferiti alle cose da interrompere (ad esempio una rottura amorosa).

Ogni mese, abbiamo così 14 giorni per fase, in cui gli incanti hanno particolare forza per lo scopo desiderato.

Alla base di ogni fattura sta il presupposto che certe sostanze o certi oggetti trattati secondo un procedimento magico possiedono determinati poteri sulle persone.

La legge fondamentale della fattura si basa sul fatto che ogni corpo vivente resta partecipe di ogni suo frammento, ogni più piccola particella prelevata, capelli, peli, unghie, sangue, rimane legata psichicamente al corpo di appartenenza, che perciò soffre di qualsiasi servizio compiuto su queste parti.

Inoltre è bene sapere, che ogni volta che viene lanciato un incantesimo si dà inizio ad una catena di eventi che non potrà più essere spezzata.

  • Sintomi e segni di un'azione malefica

Se da diverso tempo, il lavoro, l'amore o gli affari non procedono per il verso giusto, quasi sempre ci poniamo innumerevoli domande per cercare di trovare una soluzione ai problemi che ci affliggono, spesso, incapaci a trovare le proprie soluzioni preferiamo scaricare le colpe e le responsabilità alle tradizioni popolari e affidiamo allora le colpe di questi effetti negativi al “malocchio” ovvero al potere dello sguardo di alcuni a produrre conseguenze sfavorevoli sulla persona osservata.

L’incapacità di alcuni a trovare l’origine dei proprio problemi, porta a credere che tutte le proprie negatività siano dovute a pratiche magiche, perché questa inconsciamente è la strada più facile da percorrere e poi perché in questo caso, a risolvere i propri pensieri ci pensano altri.

Ecco che allora assistiamo al solito "rituale": consultazioni di annunci, ricerche web, giornali o pubblicità nel campo della "magia" e puntualmente vediamo spuntare un pseudo mago/a che confermerà che la persona è stata colpita da una grave forma di malocchio, che dico una fattura in piena regola anzi magia nera vera e propria!!!

Questo può essere vero ma nella maggior parte dei casi non è così!

Tuttavia nella psiche della malcapitata persona, si scatena rapidamente un processo negativo di autosuggestione e pensando che le cose potrebbero andare di male in peggio la cosa migliore da fare è affidarsi al pseudo mago, ovviamente dietro l'esborso di una somma tutt'altro che modica, con pagamento naturalmente anticipato.

La strega/stregone si assume l'oneroso compito di scacciare per sempre i demoni che sono stati aizzati contro l'ingenua fatturata/o da più o meno ignoti nemici.

Terminato lo pseudo-rituale "magico", e incassato un sostanzioso onorario, la "pratica" finisce nel cassetto, in compagnia di quelle di altre ingenue e sprovvedute persone.

A questo punto, non resta che aspettare le reazioni del cliente: se questi ritorna, è in primo luogo un buon segno perchè così apporta del nuovo denaro, se invece si sente liberato o guarito vuole dire che si è convinto grazie ad una positiva e inconscia forma di auto-suggestione, ma questo è un caso limite.

Infine la richiesta di un nuovo consulto significa che le cose non sono affatto cambiate e si tratta per lo stregone di un motivo valido per parlare di una circostanza molto, molto particolare che richiede nuove lunghe, complesse e costose operazioni per stroncare il maleficio, naturalmente sollecitando un ulteriore congruo compenso.

Come si può notare, tutto è sottilmente previsto per carpire la buona fede degli ingenui, da parte di coloro che non hanno nè il coraggio nè l'onestà di ammettere che nella maggior parte dei casi, le "influenze diaboliche" non sono altro che un BLUFF.

Però, come abbiamo già detto "qualcosa" esiste davvero in quanto è reale l’esistenza di altre dimensioni, un mondo invisibile da cui eventuali attacchi è bene non farsi cogliere di sorpresa.

L'Esorcismo, o immunizzazione degli influssi negativi, è una pratica efficace e antichissima, anche se, purtroppo oggi poco male conosciuta o peggio, spesso impiegata disonestamente.

Una seria ricerca dell'esistenza di un reale maleficio è basata su precisi sintomi, su certe influenze particolari, sulla presenza negativa di persone che fanno parte dell'ambiente.

E' anche difficile distinguere, a prima vista, i sintomi e i segni di un'azione occulta negativa preparata da altri dai sintomi paralleli, quali il delirio dell'immaginazione, le malattie nervose, l'isteria, la nevrastenia, la malinconia e lo stato di abbandono cronici e le manie.

I sintomi sono molteplici e variabili secondo il tipo di pratica malefica messa in atto.

La persona vittima di un maleficio è generalmente l'ultima a rendersene conto: l'azione occulta la rende triste, inquieta senza motivi apparenti, turba il sistema nervoso e l'organismo con mali bizzarri.

La notte favorisce colui che opera in modo malefico grazie al silenzio e alla calma che agiscono in favore degli influssi negativi.

Il maleficio d'amore presenta dei sintomi differenti. Coloro che sono colpiti non provano una vera e propria sofferenza bensì una perdita della volontà e l'abbandono senza pudore verso una persona che prima di allora gli era indifferente o che non amano affatto.

Per un vero operatore, il colloquio con una persona colpita o la ricerca personale è indispensabile, soprattutto per rendersi conto se essa è psicotica.

Nel corso dell'analisi si possono identificare i periodi critici della persona.

Si possono effettuare ricerche con i Tarocchi o con la radioestesia.

  • Descrizione dei sintomi di un'azione malefica

Naturalmente è consigliabile procedere con'estrema prudenza prima di emettere un parere, se certe presunte azioni negative possono essere facilmente confuse con una depressione nervosa, è anche vero il contrario: un maleficio può causare una depressione la quale non è altro che una caduta, mentre l'azione occulta ne è la causa scatenante.

Per prima cosa, e' opportuno consigliare un'urgente visita medica.

In seguito se i sintomi permangono si può iniziare una terapia esorcistica con le varie contromisure.

  • Alcuni sintomi rilevati:

Impressione di freddo sul petto o sulle spalle, senso di soffocamento, sensazioni di punture alla nuca, al plesso solare vicino al cuore, talvolta sensazioni di bruciore.

Contrazioni dolorose al livello del plesso solare, dolori lancinanti alla testa, in certi periodi o prevalentemente la sera.

Angosce,, non causate da uno stato emozionale o da stress, dispiaceri, contrarietà, incidenti vari.

Dimagrimento, paura irragionevole quando si è soli, risveglio in piena notte con la sensazione di una presenza in camera.

Disinteresse per il sesso, brusco disgusto verso il partner.

Impressione di essere continuamente osservati.

Malattie vaghe, contrazioni muscolari.

Serie di dispiaceri, di gravi problemi, inganni delusioni professionali o sentimentali

Allontanamento di amicizie , relazioni, o disaffezione della clientela, ripetute perdite in campo finanziario.

I mezzi di lotta contro i malefici, nella loro varietà sono nettamente meno numerosi dei metodi utilizzati per nuocere ma quasi tutti sono polivalenti.

Uno dei procedimenti di protezione più diffusi è senza alcun dubbio La Preghiera e soprattutto chiedere aiuto a quell'Essere che è sempre accanto a noi il "Nostro Angelo".

 

12 agosto 2011

La leggenda del golfo degli Angeli


Il golfo di Cagliari è noto anche come il golfo degli Angeli. Si narra che, gli Angeli, nei tempi lontani, chiesero a Dio un dono. Dio rispose che avrebbe dato loro in dono una terra dove gli uomini si amavano,si rispettavano, vivevano felici. "So che esiste questa terra; cercatela, trovatela e sarà vostra" aveva detto loro.

Gli Angeli obbedirono; scesero dal cielo e si sparsero sulla terra. Ma ovunque trovarono cattiverie, guerre odi. Stavano per ritornare, tristi, da Dio Padre, quando il loro sguardo cadde su una grande isola verde circondata da un mare tranquillo. Gli angeli si avvicinarono rapidamente: non rumore di guerre e di distruzioni, non colonne di fumo si alzavano dalle colline fonte ove brucavano grandi greggi. E gli uomini aravano i campi non chiusi da segni di proprietà. Quei primi abitatori della Sardegna, ignari delle ricchezze della loro terra, discendenti da eroi che avevano fuggito la tirranide e l'ingiustizia, trascorrevano la loro vita in semplicità, contenti della pace e della bellezza dei luoghi.

Gli Angeli salirono felici in cielo. Riferirono al Signore ciò che avevano visto e Iddio mantenne la promessa. Gli Angeli, quindi, ridiscesero ancora sull'isola e rimasero s.pecialmente incantati davanti al grande golfo che si apriva, come un immenso fiore turchese, all'estremo limite meridionale della loro terra. Decisero dunque di stabilirsi lì: in quell'arco di mare così azzurro e bello che ricordava il Paradiso. Presto, però, Lucifero, invidioso di quegli Angeli felici, cercò di seminare, fra di essi, lotte e discordie, e siccome non vi riuscì tentò di scacciare gli Angeli da quel loro secondo Paradiso. Lottarono a lungo le forze del Bene e quelle del Male sulle scatenate acque del golfo. Ed ecco che alla fine,, tra il lampeggiare delle folgori del demonio si levò il alto la spada scintillante dell'Arcangelo Gabriele.

Fu il segno decisivo della vittoria, Lucifero stesso fu sbalzato dal suo cavallo nero, dalle narici di fuoco. Allora prese la sella e, in un impeto di collera violenta, la lanciò nel golfo, formando un promontorio che poi venne chiamato "La sella del Diavolo". Sotto di esso, trovarono dapprima rifugio le pacifiche navi fenicie, poi quelle da guerra dei Cartaginesi. Poi quelle dei Romani, dei vandali e dei Bizantini. In seguito quelle dei Pisani, dei genovesi e degli Spagnoli. Ed infine quelle degli Inglesi, dei Francesi e degli Americani. Così, oggi, gli angeli se ne sono andati dal loro golfo incantato e lo guardano dall'alto, discendendovi, talvolta, lievi e silenziosi, all'ora del tramonto, quando il cielo si colora d'oro e di porpora

Ultimo aggiornamento ( Martedì 29 Gennaio 2013 10:54 )